Periferie

“La questione del confronto tra centro e periferia in particolare è un fatto che interpella senza alibi le ultime due generazioni. Le molte periferie che oggi circondano le nostre città non sono infatti nate cinquecento anni fa sotto il dominio arbitrario di un signorotto rinascimentale: sono sorte quando la democrazia c’era già. La loro invivibilità significa che non siamo riusciti a far evolvere il concetto urbano di bellezza dai tempi dell’ingiustizia a quelli dell’uguaglianza. la stessa dicotomia di centro e periferia è interpretabile e per certi versi lo è in contrapposizione: quella naturale e quella culturale. (…) Se vogliamo riportare la periferia all’interno di un discorso di bellezza e dignità, dobbiamo riconoscere che la ragione per cui i margini urbani si generano attualmente è strutturale al modo in cui stiamo insieme nella nostra società. E cominciare a discuterlo. Per questo chi progetta spazi non può affrontare la questione della bellezza senza essere consapevole del suo rapporto con la giustizia”. (Michela Murgia, “Futuro interiore”, pp. 59-61)

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